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l'Italia è un Paese per vecchi?

il ricembio generazionale nelle istituzioni

sabato 1 aprile

Si è parlato di futuro e di prospettive per i giovani durante la prima sessione di confronto dell'edizione 2017 dei “Dialoghi Eula”. A contribuire alla discussione moderata dal giornalista Federico Ferrero, dal titolo “Il ricambio generazionale nelle istituzioni: l'Italia è un paese per vecchi?”, sono stati Alessandro Fusacchia, già capo di gabinetto del Ministero dell’Istruzione e fondatore dell'associazione “Rena”, Lorenzo Benussi, capo ufficio innovazione della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, e Chiara Ercole, amministratore delegato dell’azienda “Fratelli Saclà”.

Fin dalle prime battute non sono mancati veri e propri suggerimenti da parte dei relatori agli studenti del quinto anno del liceo “Vasco-Beccaria-Govone” di Mondovì e dell'istituto alberghiero “Giolitti” di Mondovì, presenti tra il pubblico. Alessandro Fusacchia ha esordito spiegando che il futuro è di chi se lo prende, per evidenziare come occorra non demordere e vedere, accanto alle difficoltà oggettive della realtà odierna, anche le opportunità che vi sono, partendo dal presupposto che molti dei lavori di oggi non esisteranno più tra una quindicina d'anni e, dunque, conviene focalizzarsi sulle competenze e acquisire esperienze.

Vanno nella stessa direzione le indicazioni fornite da Lorenzo Benussi, il quale ha sottolineato l'importanza di nutrire un'aspirazione nei confronti del futuro che si traduca nel costruirsi quelle capacità che permettono di capire come muoversi in una realtà complessa come la nostra, suggerendo inoltre di abituarsi alla complessità e di imparare ad essere multidisciplinari ed a lavorare in gruppo, con entusiasmo. Chiara Ercole ha contribuito alla discussione portando la sua esperienza di giovane donna e di manager, la quale ha dovuto fin da subito essere in grado di prendere decisioni spesso irreversibili, cosa che le ha permesso di rendersi conto, ben presto, dell'importanza di imparare a decidere, dal momento che rappresenta l'unica strada per crescere professionalmente e umanamente.

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